Musica in mezzo al mare a ritmo di folk Da Cipro a Malta, passando per la Trinacria

Di Perla Maria Gubernale |

Dal 3 al 5 agosto l’anfiteatro di Gravina di Catania ospiterà la rassegna Insulae, festival di suoni e canti delle isole diretto dal cantautore siracusano Carlo Muratori. Che quest’anno approda nel Mediterraneo, tra il rebetico cipriota, la zampogna maltese e le sonorità siciliane di Alfio Antico e Lautari. Con due momenti extramusicali – un documentario e un dibattito – per riscoprire la forza della cultura insulare del Sud, tra contaminazione e identità

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Un viaggio sonoro nella cultura insulare del Sud che, dalla Sicilia, si allarga a suoni, canti, colori e storie mediterranee, passando per Malta e Cipro. Sono le isole raccontate dall’edizione 2012 diInsulae, la musica in mezzo al mare, rassegna musicale a cura del cantautore siracusano Carlo Muratori. Che quest’anno racconta a ritroso i tempi delle Crociate, seguendo le orme che furono degli ordini religiosi cavallereschi e del loro transitare a lungo nel Mediterraneo, fino a stabilire in alcune isole la propria dimora. Una scelta di ritmi che porta in scena proprio quei territori, il triangolo privilegiato di questi viaggi, dal rebetiko cipriota alla zampogna maltese, fino al tamburo di Alfio Antico e al folk dei Lautari. Tutto questo anche grazie a due progetti extramusicali – un documentario e un dibattito – per indagare sul «collegamento diretto tra la cultura greca e quella siciliana, ma anche sulle particolarità e le radici della terra circondata dal mare».

Giunta alla sua quarta edizione, la tre giorni dedicata ai canti e ai suoni dalle isole del mondo, si svolgerà dal 3 al 5 agosto all’anfiteatro Turi Ferro della villa comunale di Gravina di Catania. «Musica etnica condita da gruppi siciliani», spiega il direttore artistico Carlo Muratori, con cui «gettare ponti tra le isole e sottolineare lo scambio, la contaminazione e la condivisione che caratterizza la cultura dei territori insulari». E in cui la Sicilia la fa sempre da padrona. Ma anche per raccontare le potenzialità delle isole del Sud, da sempre in cerca di indipendenza, nonostante secoli di dominazioni. «Cipro ha sofferto la violenza della dominazione turca e Malta il protettorato inglese ma, nonostante queste invasioni culturali e linguistiche, sono sempre riuscite a mantenere la propria identità. Anche grazie alla musica popolare», racconta Muratori. Come nella Trinacria, dove «il susseguirsi delle conquiste da parte di altri popoli non ha mai alterato il nostro cuore sicano, che emerge in tutto quello che facciamo».

Il festival, organizzato dal comune di Gravina di Catania in collaborazione con l’associazioneFolkstudio di Siracusa e sponsorizzato dall’Ipercoop Katanè, aprirà i battenti venerdì 3 agosto alle 20.30 con la proiezione di Da Kalida a Katana di Carmelo Nicotra, film documentario – presentato fuori concorso al Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi – «che scava nelle radici greche di Catania». A seguire, alle 21.30, sarà la volta della musica, con il progetto Dou.Na.Mur., un evento ideato appositamente per Insulae e che vedrà sul palco l’esibizione simultanea di tre formazioni artistiche: i Dounia, i Nakaira e lo stesso Carlo Muratori.

Sabato 4 agosto, alle 21.30, sarà invece il turno della band catanese delle Broken Consort, «che racconteranno la Sicilia e il mare con il loro approccio neo-classico alla musica etnica». Subito dopo spazio alle sonorità maltesi dei Nafra folk ensemble, gruppo impegnato nella valorizzazione e riscoperta degli strumenti tradizionali di Malta, in particolare la zampogna malteseiz-Żaqq.

Dopo Malta, il focus si sposta su Cipro. La serata conclusiva di domenica 5 agosto cambia isola e si allarga al dibattito politico-culturale, con l’incontro, previsto per le 20.30, dal titolo La cultura e la musica nell’isola di Cipro, a cui prenderanno parte la giornalista Maria Lombardo, il registaCarmelo Nicotra e il musicista cipriota Lefteris Moumtzis, componente del Trio Tekké. E poi tanta musica, sempre con il trio neo-rebetiko cipriota Tekké, tra tradizione e approccio sperimentale al blues greco. Con una forte identità isolana. I ritmi rebetici sono infatti «la risposta identitaria musicale con cui gli abitanti di Cipro lottavano contro la dominazione turca», spiega Muratori. Dopo l’immersione greca, la chiusura della rassegna sarà affidata ai siciliani Alfio Anticoe i Lautari, insieme in Anima Sarvaggia, un progetto inedito studiato appositamente per Insulae.

La rassegna musicale, le cui serate sono tutte a ingresso libero, sarà presentata ufficialmentesabato 28 luglio alle ore 18 al centro commerciale Katanè di Gravina di Catania. Durante la serata, i catanesi Broken Consort si esibiranno in uno show-case dal vivo suonando alcuni brani inediti. «Abbiamo deciso di presentare la rassegna incontrando le persone, non solo i giornalisti – spiega Carlo Muratori – Andremo lì a suonare in mezzo alla gente per dare un assaggio di quello che abbiamo preparato».

[Foto di lukegrange]

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